14 Lug Acqua Pazza
Bologna non è la città dove tipicamente si mangia pesce.
Un giorno però avevo voglia di fare una bella mangiata e ho deciso di affidarmi ad uno dei miei punti di riferimento, la Guida Michelin.
Sparsi per la città, ci sono diversi posti consigliati, dove, si legge, il pesce è fresco e buono.
Dopo qualche minuto di studio, scelgo questo.
Sono stata particolarmente colpita dalle foto dei piatti e dalla particolarità enogastronomica che il locale offre.
Prenoto per una sera a cena.
Il locale è su strada, c’è una veranda esterna dove d’estate credo sia perfetto mangiare.
Entro e vengo accompagnata al tavolo.
Mentre cammino, noto che il locale è molto elegante. L’arredamento è un misto tra il tradizionale e il moderno, mi piace molto! La sala, poi, è già piena, buon segno!
Mi portano menù e carta dei vini. Leggo entrambi con attenzione.
I piatti sono tutti molto particolari.
Decido di iniziare con il crudo al naturale, una degustazione di tartare di pescato selvaggio e crostacei, tra cui mazzancolle, gamberi rossi, cannocchie e scampi, condito con condito con olio Evo e sale Maldon e con i filetti di triglia e sogliola croccanti, crema di bufala e cima di rapa con acciughe.
Tra i primi piatti, vengo letteralmente rapita dallo spaghetto Cavalieri di grano duro freddo, con caviale, limone, scalogno, scampi crudi, pepe Malabar India e polvere di limone di Sorrento.
Dopo poco viene a prendere le ordinazioni una signora, che scoprirò poi essere colei che gestisce il locale insieme al marito.
Le chiedo consigli sul vino e mi risponde che è suo figlio ad occuparsene. E’ infatti il sommelier del ristorante.
Gli dico che amo i vini secchi e non fruttati, fa qualche ragionamento e mi consiglia il Jurosa, uno Chardonnay della cantina Lis Neris, che conosco, annata 2017.
Me lo fa assaggiare, è buonissimo!
Apprezzo molto il fatto che abbia cambiato il bicchiere in cui versarlo, sono convinta che ogni vino debba avere il suo bicchiere.
Portano poi un cestino con diversi tipi di farinacei, tutti fatti in casa, e una ciotolina con del burro salato. Divino!
Dopo poco arriva il benvenuto dello chef, un gamberetto su un letto di maionese.
È il turno dell’antipasto, il crudo è freschissimo, oltre che abbondante. Le triglie e le sogliole sono molto gustose e l’abbinamento con la crema di bufala è la scelta giusta.
Mi gusto con calma i piatti ed il vino, guardandomi intorno e vedendo che tutti gli ospiti sono visibilmente soddisfatti!
Quando arriva il piatto di pasta, mi viene naturale soffiare sopra agli spaghetti per farli freddare, ma appena porto la forchetta alla bocca mi ricordo che è fredda!!
Mentre la mangio, penso sia una delle cose più particolari e più buone mai assaggiate. E’ una vera esplosione di sapori!
Mi gusto tutto il piatto che con il vino è veramente eccezionale.
Quando concludo, mi chiedono se desidero la carta dei dolci. Ovviamente sì!
Decido di assaggiare il Tronchetto, un biscotto al cioccolato fondente, mousse di lampone e cioccolato al latte. E’ davvero una goduria!
Mentre aspetto, vedo passare lo chef tra i tavoli a salutare i commensali.
Quando arriva al mio, gli faccio i complimenti, confessandogli che la pasta è uno dei piatti più buoni che abbia mai degustato.
Mi spiega tutto il percorso di studio che c’è stato dietro al piatto, i diversi tentativi che ha fatto e che ormai è diventato il suo cavallo di battaglia.
Esco davvero soddisfatta, con la certezza che tornerò sicuramente per provare le altre specialità!
Posto bellissimo, enogastronomia eccellente, personale competente. La mia valutazione è 9,5.
Acqua Pazza
Via Augusto Murri, 168 c – 40137 Bologna
Tel.: 051 443422
Anonimo
Pubblicato: 18:44h, 24 LuglioDal Prof nun se sbaglia!! 🤗🤗🤗
Chiara
Pubblicato: 18:47h, 24 LuglioMe ne sò accorta!! 😊