26 Giu Metamorfosi
Una sera decido di utilizzare al meglio i miei soldi e scelgo un ristorante stellato.
Tra i tanti che offre la Capitale, prenoto da Metamorfosi, chef Roy Caceres.
Scelgo questo ristorante dopo averne letto ottimi giudizi sui giornali, recensioni sul web ed anche per il nome.
A parte il romanzo di Kafka, che ho adorato, credo che il cibo, una volta che arriva sulle nostre tavole, subisca una metamorfosi. La cucina stessa lo è. Non lo credete anche voi?
Tralasciando la filosofia, il ristorante si trova nel quartiere Parioli (per chi non è di Roma è uno dei quartieri più chic della città).
Da fuori non si nota molto, si presenta con una porta a vetri illuminata, con sopra il nome.
Appena varco la porta vengo accolta dal gentilissimo personale di sala. All’ingresso c’è un’anticamera e poi si entra nel ristorante vero e proprio. Mi fanno lasciare il cappotto e mi accompagnano al mio tavolo.
L’atmosfera è rilassante direi, le luci sono soffuse ma non troppo, su ogni tavolo c’è un lume in modo da avere la luce convogliata proprio al centro di esso. La musica di sottofondo è melodica e si adatta perfettamente al contesto. Tutto questo mi fa provare una piacevole sensazione di evasione.
I tavoli sono ben distanziati tra loro, a volte separati da mobili in legno finestrati. In questo modo si riesce ad avere anche molta privacy.
Appena mi siedo, uno dei camerieri mi chiede se voglio intanto ordinare dell’acqua e poi mi portano il menù.
La carta dei vini mi viene consegnata dal sommelier.
Dopo aver dato un’occhiata, opto per la degustazione da 10 portate, in cui è prevista anche la selezione di 6 calici di vino in abbinamento.
Credo che in posti come questo una scelta del genere sia quasi d’obbligo, perché in tal modo si ha l’opportunità di assaggiare un po’ di tutto, e poi generalmente nei menù degustazione gli chef inseriscono sempre i loro cavalli di battaglia.
Per iniziare mi portano un piccolo benvenuto dello chef, accompagnato da un ottimo prosecco. Inizia poi il viaggio che forse mi porterà ad una metamorfosi.. Chissà!
Non vi elenco tutte le portate che ho assaggiato, ma ve ne racconterò due che mi hanno particolarmente colpita.
Tra gli antipasti che ho degustato, “Uovo 65° Carbonara” mi ha deliziato. I sapori si sono fusi tra loro in modo perfetto, è stata una carbonara senza pasta!
Tra i primi piatti, invece, il “Risotto opercolato” è stata la vera metamorfosi della cena. E’ arrivata una cloche, chiusa superiormente da una membrana fatta di funghi disidratata. Una volta portata a tavola, il cameriere ha versato una crema di robiola al centro, la quale ha rotto in parte la membrana, consentendo di ammirare e ovviamente degustare il contenuto: risotto con funghi e nocciole. Superbo!
Il resto lo lascio a voi, se vorrete provare questa cucina coinvolgente.
Le porzioni non sono abbondantissime, ma d’altra parte non ci troviamo in osteria. Devo però dire che al termine della cena mi sono sentita sazia, ma soprattutto molto soddisfatta della scelta fatta perché le pietanze erano varie e tutte fatte con prodotti di ottima qualità.
Il servizio da parte del personale è perfetto, gentilissimi e discreti. In posti del genere, a volte, l’ultimo aspetto può venire meno a causa di un’involontaria invadenza dovuta alle elevate gentilezza e disponibilità, ma qui questo aspetto non si è verificato.
Il conto non è una sorpresa, avendo scelto il menù degustazione, e risulta assolutamente apportato alla qualità ricevuta. Tornerò senz’altro!
Il mio voto è 10.
Metamorfosi
Via Giovanni Antonelli, 30 – 00197 Roma
Tel.: 06 8076839
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