30 Dic Flavio al Velavevodetto
Questo storico ristorante di cucina romana ha due sedi, una è a Testaccio e l’altra si trova in zona Prati.
Io sono stata in entrambe, quella di Testaccio è più grande, più “romanaccia” e ha anche un ampio spazio esterno dove è possibile mangiare nella bella stagione; quella di Prati è un po’ più “raffinata”, con vari tavoli interni e pochi esterni.
Vi racconto dell’ultima volta che sono andata, era una sera invernale. Ho scelto il ristorante di Testaccio, prenotando come sempre con largo anticipo, perché so che è sempre pieno.
Mi fanno accomodare nella grande sala principale (l’unico neo è che è molto rumorosa, ma per un ristorante del genere si sorvola su questo aspetto) e mi portano subito menù e carta dei vini.
I piatti presenti sono tutti quelli della tradizione romana, devo solo capire di quale ho voglia!
Intanto l’occhio mi cade sul mix di antipasti, composto da bruschette di vario tipo, fritti misti e qualche verdura di stagione; penso proprio che prenderò questo!
Decido poi di assaggiare i tonnarelli cacio e pepe, uno dei must della cucina romana, a mio avviso forse il più difficile da cucinare.
Scelgo anche il vino, stasera un bel bianco ci sta tutto! Prendo un Falanghina.
Arriva la cameriera per le ordinazioni e dopo poco porta il pane casareccio, farina a grano duro, con la crosta croccante e la mollica morbida, il mio preferito!
Mentre smanguicchio un po’ di pane arriva il vino, fresco e secco.
Qualche minuto ed ecco gli antipasti. Le porzioni sono abbondanti e alla vista sembrano tutti molto appetitosi.
Assaggio subito le bruschette e poi i fritti, accompagnandoli con le verdure.
Le bruschette sono di due tipi, una con il pomodoro e l’altra con olio, aglio e sale; i fritti sono il baccalà (punto cardine della romanità a tavola), supplì e olive ascolane.
È tutto buonissimo, saporito e affatto pesante.
Ho riempito un po’ lo stomaco e sono pronta per i miei tonnarelli!
Continuo ad assaporare il vino e ad intingere il pane nell’olio che hanno portato con l’antipasto.
Qualche minuto di attesa ed arriva la pasta. La porzione è abbondante, già partiamo bene!
Assaggio una forchettata, i tonnarelli sono divini! Il pepe è presente al punto giusto, senza sovrastare troppo gli altri ingredienti, e la pasta è ben amalgamata con il cacio. Davvero ben fatti. Come si dice, Sua Maestà Er Tonnarello!
Finito il mio ottimo piatto, decido di saltare il secondo e di andare direttamente al dolce (so che tra i dolci il tiramisù è il pezzo forte della casa).
Intravedo la cameriera districarsi tra gli affollati tavoli, ne approfitto quindi per finire il mio bicchiere di vino.
Dopo poco eccola arrivare e vado decisa con l’ordine. Tiramisù sia!
Qui lo servono da vera trattoria romana, in un bicchiere di vetro che io chiamo “della nonna”.
Il tocco in più è una colata di cioccolato sulla superficie che viene poi fatta scendere in fondo al bicchiere grazie ad un cucchiaino inserito nel dolce. E’ difficile spiegarlo a parole, va provato!
È buonissimo, la fama se la merita tutta!
La cucina e il vino sono molto buoni, la location è carina, il personale è disponibile e c’è un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il mio voto è 9.
Flavio al Velavevodetto
Via di Monte Testaccio, 97 – 00153 Roma
Tel.: 06 5744194
https://www.ristorantevelavevodetto.it/
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