04 Mag Ristorante Al Cambio
La prima volta che sono venuta a mangiare in questo ristorante non avevo ancora iniziato a scrivere qui.
Mentre assaporavo le pietanze, ma soprattutto al termine della cena, ho pensato: cavolo, in questo posto devo tornarci!
E così, da quando curo il blog è sempre rimasto in sospeso.
Una sera decido di prenotare.
Ci troviamo a Bologna, nella zona a nord della città.
E’ uno di quei posti dove si è certi di mangiare piatti tipici ed è sempre tra i primi posti nella classifica dei ristoranti bolognesi. Tra l’altro, è uno dei ristoranti consigliati dalla Guida Michelin. Chissà se un giorno non diventi qualcosa di più!
A coordinare la sala c’è Piero Pompili, non solo un maitre, ma anche una persona visibilmente appassionata del proprio lavoro e che si impegna affinché tutto vada sempre per il meglio.
Il design è classico, con tavoli e sedie in legno, tutto molto curato.
A servire ci sono ragazzi giovani e molto disponibili. Tra i vari articoli che ho letto riguardo questo ristorante, ho infatti sempre notato l’attenzione che veniva posta nei confronti delle nuove generazioni, con l’intento di farle crescere a livello professionale, oltre che personale.
Mi accomodo al tavolo e mi portano menù e carta dei vini. Leggo con attenzione le diverse proposte e poco dopo arriva Piero per prendere le ordinazioni.
Decido di iniziare con un antipasto, vengo ispirata dalla panna cotta allo squacquerone e pere. Scelgo poi di assaggiare uno dei piatti tipici della cucina bolognese, lo spaghetto con friggione e Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi di rosola di Zocca. Per chi non lo conoscesse, il friggione viene preparato con cipolle bianche, pomodori pelati, strutto, sale e zucchero, tutti messi a cuocere molto lentamente. Può essere utilizzato sia per condire i primi piatti, che da solo come antipasto o contorno. Io lo adoro!
Chiedo poi se è possibile fare una mezza porzione di secondo e mi dice che non c’è problema. Vorrei assaggiare il petto di faraona ripieno di patate e tartufo.
Come vino mi butto su una bottiglia autoctona e scelgo, dietro consiglio di Piero, il Rocca di Bonacciara, un Merlot DOC Colli Bolognesi della Tenuta Bonzara.
Dopo poco portano l’acqua e il vino, che mi fanno assaggiare. Il colore è molto intenso, l’odore è ampio ed armonioso e il sapore è ricco di tannini, ma molto equilibrato. Davvero buono!
Portano poi un piatto con la mortadella (ovviamente!) e un cestino con diversi tipi di pane e la loro crescenta (una sorta di focaccia). Iniziamo benissimo direi!
Trascorre qualche minuto ed arriva l’antipasto.
La panna cotta è molto saporita, l’abbinamento pere/formaggio, si sa, è eccezionale, anche se in questa forma non lo avevo mai provato!
Quando arrivano gli spaghetti vengo pervasa dall’odore della cipolla. L’aspetto è divino, il sapore è ottimo. La cottura è perfettamente al dente e il condimento si sposa alla perfezione con la pasta. Confermo il mio amore per il friggione!
Continuo a degustare il vino ed arriva poi la faraona. Che dire, la carne è morbidissima, il ripieno di patate e tartufo super!
Sono davvero piena, ma alla vista della lista dei dolci, sono tremendamente tentata di provare la cheese cake “bolognese”, fatta con squacquerone, saba e pere. La saba è uno sciroppo concentrato d’uva che si ottiene dal mosto appena pronto e viene spesso utilizzata per preparare dolci a Bologna. Assaggio la torta, è buonissima!
Con il caffè portano due assaggini di dolce, fatti in casa ovviamente.
Chiedo poi il conto, ma anche di poter parlare un attimo con Piero.
Dopo poco arriva, sempre con il sorriso sul viso. Gli faccio i complimenti perché anche stavolta ho mangiato divinamente e gli dico che ho iniziato a curare un blog enogastronomico e che senza dubbio farò una recensione.
Lo saluto, con l’idea di rivederci presto!
Esperienza enogastronomica eccellente, personale molto disponibile, locale notevole. Il mio voto è 9,5.
Ristorante Al Cambio
Via Stalingrado, 150 – 40128 Bologna
Tel.: 051 328118
http://www.ristorantealcambio.it/
Nessun commento