11 Apr Agostino Iacobucci
Ho sentito parlare di questo ristorante diverse volte, poi, una volta uscita la guida Michelin, ho scoperto che aveva conquistato la sua prima stella.
Cosa fare, se non testarlo?
Prenoto quindi per una sera a cena.
È estate, il sole sta quasi tramontando, c’è una luce bellissima.
L’esterno si presenta meravigliosamente.
Un grande cancello dà il benvenuto nella villa. Si tratta di Villa Zarri, una splendida dimora cinquecentesca alle porte di Bologna.
Visto che sono in anticipo, faccio un breve giro di perlustrazione.
C’è un ampio giardino, pieno di alberi, che fa immaginare quante feste si possano organizzare.
Poco dopo entro e vengo accolta dal personale, che mi invita ad aspettare qualche minuto nella sala d’attesa.
Sopra al divano dove mi accomodo ci sono tre quadri, o meglio, tre fotografie ritraenti cibo. Vengo colpita particolarmente da quella nella quale c’è una mano che strizza una mozzarella. Veramente particolare.
Dopo poco mi fanno entrare nella sala.
Ampie finestre illuminano l’ambiente, che si rivela quello tipico di una villa. Il soffitto è altissimo, affrescato e i lampadari sono quasi regali. Sembra di essere in un film!
I tavoli non sono moltissimi. Sono posizionati tutti adiacenti alle pareti e al centro ce n’è uno più grande sul quale sono posizionati un vaso di fiori, una lampada ed accanto è presente un carrello con diverse tipologie di formaggi e confetture/marmellate.
Le sedute sono per la maggior parte occupate, quasi tutte da turisti.
Mi portano il menù e mi chiedono che tipo di acqua preferisco.
Dò una rapida occhiata alla carta, ma sono pressoché convinta di provare il menù degustazione 10 portate e l’abbinamento vini, come sempre direte voi!
I piatti che lo chef propone sono l’unione tra la cucina bolognese e quella napoletana, veramente un mix notevole!
Una volta comunicata la scelta fatta, passa il sommelier e mi chiede se ho qualche preferenza sulla tipologia di vini.
Iniziamo il percorso.
Si inizia con un piccolo benvenuto dello chef e poi i piatti si alternano tra carne e pesce.
Verso metà del viaggio enogastronomico, conosco lo chef, che fa un giro per tutti i tavoli, assicurandosi che ogni cosa stia procedendo per il meglio.
Gli faccio i complimenti per il piatto con la seppia, che a mio avviso è stato il migliore, sia per la presentazione che per l’accostamento dei sapori. Superlativo!
Tra i dolci c’è anche il babà. Non è tra i miei preferiti, ma devo dire che questo è il più buono che abbia mai assaggiato.
Concludo un percorso eccellente, coccolata al punto giusto e con un bagaglio di esperienza enogastronomica in più sul mio curriculum!
La mia valutazione è 10.
Agostino Iacobucci
Via Ronco, 1 – 40013 Castel Maggiore (BO)
Tel.: 052 4599887
https://www.agostinoiacobucci.it/
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