Koks

Koks

È senza dubbio l’esperienza enogastronomica più particolare che abbia provato finora.
Tutto inizia quando mi accingo ad organizzare il viaggio per le vacanze estive e come meta scelgo le Isole Faroe, un arcipelago situato in mezzo all’Oceano Atlantico, a nord della Scozia.
Spulciando le varie informazioni sul Paese, leggo che in una delle isole è presente un ristorante 2 Stelle Michelin. Penso subito: “Che cosa assurda! Devo assolutamente provare ad andarci!”.
Lo cerco in rete e tento di prenotare un tavolo. Scopro tristemente che per l’intero periodo estivo tutti i tavoli sono pieni. Tra l’altro, c’è anche la possibilità di cenare in un tavolo condiviso con altre persone, una cosa carina e particolare per essere un ristorante stellato, ma anche con questa formula risulta tutto prenotato.
Con un po’ di amarezza rinuncio e continuo con l’organizzazione del mio viaggio.
A ridosso della vacanza, provo per curiosità a tornare sul sito del ristorante e a verificare la disponibilità nei giorni che mi interessano. Scopro che c’è posto in uno dei tavoli condivisi e procedo immediatamente a prenotare!
Nel momento della conferma della prenotazione, mi arriva una mail contenente le indicazioni utili per arrivare al ristorante, poiché lo stesso non è raggiungibile con la propria macchina. Viene rivelato un punto di incontro da dove poi si procede con i mezzi messi a disposizione dal ristorante (una semplice jeep, pratica per guidare su queste strade).
Una volta arrivata al punto di incontro, mi fanno accomodare in una piccola casa in legno e mi offrono un aperitivo (si può scegliere tra vino, birra o bevande analcoliche), accompagnato da chips di merluzzo essiccato, tipiche della zona.
Nel frattempo arrivano anche le altre persone con cui condividerò il tavolo. Ci hanno infatti dato appuntamento allo stesso orario in modo da arrivare poi insieme per la cena. Sono tutti stranieri, iniziamo a scambiare due chiacchiere, sembrano davvero simpatici!
Dopo poco ecco arrivare la macchina che ci porterà al ristorante. Iniziamo il breve viaggio e dopo qualche minuto si intravede, immersa nel verde, una cassettina in legno con il tetto erboso. Eccolo là!
Ad attenderci c’è tutto lo staff, che ci fa entrare e ci accompagna al tavolo.
Gli interni sono semplici, con pareti in legno e parquet a terra. Sembra di essere in una baita di montagna! Anche il tavolo è interamente in legno ed è molto essenziale. Al centro ci sono una grande candela e un vaso con una piantina fiorita, molto carino!
Ad ogni commensale portano un fazzoletto di stoffa caldo ed inumidito per pulirsi le mani, bellissima sensazione!
Poco dopo ci chiedono se abbiamo intenzione di abbinare una selezione di vini al menù degustazione. Scopro in questo modo che non c’è un menù alla carta, ma va benissimo così, perché tanto lo sapete cosa avrei scelto!
Tutto il tavolo è concorde nell’abbinamento dei vini.
Iniziamo dunque il percorso. Non vi elencherò i piatti che ho mangiato, tutti essenzialmente a base di pesce; posso però dirvi che la cucina è davvero molto particolare, chiaramente parecchio diversa dalla nostra.
Le portate che mi sono state servite sono state 17(!), ma le porzioni erano circa la metà rispetto a quelle che usa la tradizione italiana in questo tipo di ristoranti.
Tra i diversi piatti assaggiati c’erano: tuorlo d’uovo marinato nel sakè con ricci di mare, olio al prezzemolo e salsa di spuma di albume; granchio al vapore con fiori di sambuco e salsa di cipolle caramellate; agnello fermentato con tartare di funghi; pesce fermentato, salsa di formaggio e patate; scampi e patate dolci. Tra i diversi dolci proposti ho mangiato un flan di alghe con ribes nero e rabarbaro con panna bruciata e gelatina di erbe.
I vini sono stati davvero ben scelti, la loro provenienza era danese, francese ed ovviamente italiana. La qualità è stata davvero ottima.
La serata è trascorsa in modo veramente piacevole, è stata sicuramente un’esperienza diversa rispetto a quelle provate finora nei ristoranti stellati. I commensali sono stati tutti carinissimi e si è creato anche un rapporto di amicizia!
Una volta conclusa la cena, saluto lo staff e vengo riaccompagnata al parcheggio, dove trovo il taxi che ho provveduto a far prenotare.
Locale bellissimo e particolare, enogastronomia non convenzionale e di ottima qualità, esperienza unica nel ristorante stellato più sperduto del mondo. La mia valutazione è 10.

KOKS
Frammi við Gjónna, Leynavatn – Isole Fær Øer
Tel.: +298 333999
https://koks.fo/

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