14 Gen Massimo Bottura – Osteria Francescana
Prenotare in questo ristorante è davvero un’impresa.
Dicono sia il più famoso del mondo e lo chef, Massimo Bottura, il più conosciuto.
Un giorno decido di tentare la sorte e mi metto un promemoria.
Sì, perché è possibile riservare un tavolo solamente il primo giorno di ogni mese alle ore 10.00, mediante apposita procedura sul sito web del ristorante. Qualora la prenotazione vada a buon fine, la disponibilità parte dopo 6 mesi dalla data di prenotazione. Sembra uno scherzo, vero? Ebbene non lo è!
Dopo vari tentativi riesco nel mio intento e prenoto un tavolo per pranzo. Sono davvero entusiasta e curiosissima di provare questa esperienza.
E’ un giorno di inizio agosto, a Modena fa caldissimo.
Mi appropinquo al ristorante, che si trova in una piccola strada appena fuori dal centro.
C’è già parecchia gente in attesa all’ingresso.
Appena entrata, la mia attenzione si concentra su una donna in tenuta da spiaggia, è su una sedia sdraio ed è intenta a leggere un settimanale. Ai suoi piedi ci sono vestiti, teli e giornali. Mi chiedo cosa ci faccia lì e perché sia vestita a quel modo. Non faccio in tempo ad osservare meglio che mi fanno accomodare in una delle due sale.
L’arredamento è davvero particolare: alle ampie finestre ci sono delle bellissime tende verdi, ogni parete ha appeso un quadro in cui sono raffigurate farfalle che volano su sfondi variopinti e sul pavimento c’è una moquette con fiori colorati. Sembro Alice nel Paese delle Meraviglie!
Mi fanno accomodare al tavolo e mi chiedono che tipo di acqua preferisco.
Prima di iniziare, vado in bagno e passo nuovamente nella sala d’ingresso. Mi soffermo a guardare la donna che avevo visto entrando. E’ immobile, è rimasta nella stessa posizione di quando sono entrata. Osservo meglio e mi accorgo che è una statua di cera! Sorrido e penso che lo chef sia una persona davvero particolare. Pensare di mettere all’ingresso di un ristorante 3 Stelle Michelin un’opera del genere è qualcosa di geniale!
Torno al mio tavolo e scopro che mi hanno cambiato il tovagliolo, seppur per niente utilizzato.
Portano il menù e la carta dei vini e poco dopo arriva il Maitre che spiega in cosa consiste il menù degustazione, illustrando qualche piatto.
Decido di provare la degustazione di 12 portate. Qualche settimana prima di andare al ristorante mi era capitato di leggere che lo chef durante il lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 ha sviluppato un menù degustazione ispirato ad un album dei Beatles. Ogni piatto presente nel menù ha infatti il nome di una canzone. Sono curiosa di provarlo!
Scelgo di fare anche l’abbinamento con i vini, così come consigliato dal Sommelier.
Poco dopo portano dei lunghi grissini fatti a mano e il primo calice, pronto per essere riempito di Champagne.
Nel frattempo la sala si riempie, solamente due tavoli sono composti da persone italiane, i restanti sono occupati da turisti stranieri.
Inizia il percorso di degustazione: ogni volta che viene servita una portata, questa viene illustrata nei minimi dettagli e vengono spiegate le ragioni che hanno portato ad assegnarle quel determinato titolo di canzone.
I piatti in cui vengono servite le pietanze sono davvero particolari, alcuni coloratissimi. Ognuno di essi nella parte inferiore ha la marca e la scritta “per Massimo Bottura”, fantastico!
Anche i vini seguono lo stesso percorso esplicativo: vengono descritti i vitigni di provenienza, il processo di vinificazione e i motivi che hanno portato ad accostarli alle varie portate.
Il personale di sala è molto competente e sempre disponibile, presente al punto giusto senza essere invadente.
Più o meno a metà del pranzo, ecco passare lo chef tra i tavoli. Quando arriva al mio gli faccio i complimenti per il particolare menù e mi tolgo qualche curiosità legata ai piatti.
Ci scambiamo qualche battuta, devo dire che è una persona molto alla mano, nonostante la fama che lo contraddistingue.
Non vi racconterò tutto il percorso degustazione che ho fatto perché rischierei di rovinarvi la sorpresa.
Vi auguro, qualora lo vogliate, di riuscire a prenotare in questo ristorante dove si vive davvero un’esperienza sui generis. Tutti i piatti che ho assaggiato erano particolari e fuori dal comune. Ciò che mi ha colpito di più sono stati i colori, padroni sia dei piatti di porcellana che di quelli gastronomici.
L’unica cosa che appunto è che, sebbene non sia un’intenditrice, per alcuni dei vini serviti non ho potuto apprezzare in toto l’abbinamento che è stato proposto con le portate.
La location è bellissima oltre che esclusiva, l’enogastronomia è superba, il personale è preparatissimo. Il mio voto è 10.
Massimo Bottura – Osteria Francescana
Via Stella, 22 – 41121 Modena
Tel.: 059 223912
https://osteriafrancescana.it/it/
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